Consulenza a 360° nella gestione della vostra impresa.
Dove professionalità e tecnologia si fondono verso il successo.
Il magazzino non è semplicemente un insieme di articoli, ma una parte essenziale del Capitale Circolante Netto, ossia un vero e proprio investimento strategico. Non sempre tutti gli imprenditori sono pienamente consapevoli dell'incidenza degli articoli fermi o a rotazione lenta nella solidità patrimoniale dell'impresa, rappresentando infatti un costo finanziario vivo e un rischio latente di obsolescenza.
Se non analizzate correttamente, le giacenze possono erodere la vostra liquidità ed i vostri margini, ecco perché la gestione del magazzino è sempre un punto fondamentale del controllo di gestione (CdG). Questo è particolarmente vero per le attività commerciali che operano sia all'ingrosso che al dettaglio, ma anche alcune attività di produzione su commessa devono fare attenzione al magazzino di materiali utilizzati nella produzione, così come alcune attività di servizi e gestioni cantieri possono trovarsi talvolta con problematiche di magazzino anche importanti e spesso sottovalutate non riguardando direttamente il core business.
Attraverso una metodologia analitica che parte dai dati grezzi, è possibile elaborare la stratificazione delle giacenze, per trasformare la gestione del magazzino in leva strategica, comprendendo esattamente quanto incide ogni strato di giacenza in termini finanziari e di opportunità.
Il magazzino è capitale che costa (e che deve rendere)
La torta a strati: analisi e stratificazione del magazzino per rotazione
L'accoppiata funzionale: correlare rotazione e margini reali
Riconciliazione contabile: il controllo cruciale che garantisce l'affidabilità
Un principio fondamentale della gestione finanziaria è che gli impieghi a breve termine (come il magazzino a rapida rotazione) possono essere finanziati con fonti a breve (crediti dei fornitori e fidi bancari), mentre gli impieghi a medio/lungo termine (come le scorte a bassa rotazione o addirittura ferme) richiedono analogamente fonti di finanziamento a medio e lungo termine. Un magazzino che non ruota rapidamente impatta pertanto direttamente sul vostro fabbisogno finanziario e sulla vostra capacità di generare un adeguato cash flow (Liquidità/Cash Flow).
Il magazzino genera due costi nascosti che erodono il profitto:
Ignorare questi costi significa prendere decisioni basate su margini teorici e non reali.
Contattatemi per un check-up sulla gestione del capitale circolante e la rotazione delle scorte.
Richiesta infoL'Indice di Rotazione Magazzino (ITR), altrimenti detto inventory turnover, è l'indicatore chiave per misurare quanto velocemente le scorte si trasformano in vendite. Si calcola essenzialmente dividendo il costo del venduto per il valore medio delle scorte:
ITR = (Costo del Venduto) / (Valore Medio Magazzino)
La difficoltà non è la formula in se', ma ottenere un costo del venduto affidabile e un valore medio delle giacenze corretto, cosa che si può fare solamente partendo dai dati transazionali grezzi, verificandoli ed elaborandoli in maniera incrociata con i dati contabili.
In se' sembra ovvio e semplice, ma nella realtà spesso nelle PMI magazzino e contabilità viaggiano su binari paralleli, ossia non viene controllata la sostanziale corrispondenza dei carichi con le fatture di acquisto, quindi gli errori del magazzino entrano nella contabilità attraverso la valorizzazione delle rimanenze ed aihmé il gioco è fatto.
Un'analisi superficiale quasi sempre nasconde il problema. Ma analizzando i dati in modo avanzato è possibile stratificare il magazzino in base alla velocità di rotazione (proprio come una torta a strati) per classificare le giacenze in base a specifici indici di rischio:
Contattemi per una consulenza di approfondimento su rotazione e Dead Stock
Richiesta infoQuesta matrice strategica viene solitamente rappresentata graficamente da un quadrato diviso in celle, ad esempio 5*5, ogni cella indica una parte delle scorte con diverse caratteristiche in termini di rotazione e margine. La rappresentazione grafica è determinante nel comprendere i dati di gestione e dimostra come l'implementazione di dashboard e KPI personalizzati rivesta sempre un ruolo strategico nel controllo di gestione.
Grazie a questa graficizzazione è quindi immediato valutare i diversi strati delle rimanenze di magazzino, e di conseguenza prendere le opportune decisioni su acquisti, pricing e svalutazioni.
I beni obsoleti (Dead Stock) devono essere identificati rapidamente. Mantenere a bilancio merce invendibile non solo falsifica i margini, ma costituisce una gravissima irregolarità, con riflessi potenzialmente anche penali (falso in bilancio), e paradossalmente porta allo stesso tempo a dovere pagare più imposte del dovuto.
Per questo è fondamentale che i beni a bassa rotazione o che non sono stati movimentati recentemente vengano sempre monitorati, per cercare di intervenire prima che subentri l'obsolescenza. Questo problema viene approfondito nell'articolo dedicato alla gestione dei beni obsoleti.
È il momento di implementare una matrice di analisi strategica personalizzata.
Richiesta infoLa vera trappola finanziaria aziendale è costituita da prodotti che non ruotano sufficientemente o ruotano comunque molto lentamente, ed offrono margini di contribuzione bassi o inesistenti. Questi articoli bloccano il capitale per lungo tempo, aumentando gli oneri finanziari, senza generare profitto sufficiente a coprire i costi di gestione, erodendo la liquidità complessiva aziendale.
Un prodotto con un indice di rotazione basso deve assicurare un margine di ricarico e di contribuzione elevato per consentire una risultato positivo al netto del costo finanziario. Sebbene il margine sia il primo indicatore di salute, se non viene rapportato alla rotazione il profitto rimane teorico. L'analisi incrociata rotazione-margine è la base per la pianificazione commerciale e per strategie di pricing efficaci.
Se volete possiamo incrociare i dati di gestione per svelare quali prodotti erodono il capitale.
Richiesta infoLa riconciliazione tra i dati del magazzino (carichi sul gestionale) e quelli contabili (fatture di acquisto) non genera di per se' efficienza logistica, ma è un controllo cruciale di affidabilità che evita un problema comune e gravissimo:
Per questo è fondamentale assicurarsi che i dati siano allineati, eliminando la patologia del "metodo ibrido" (magazzino e contabilità separati in casa) che porta a rimanenze finali calcolate su dati di carico non allineati con la contabilità, falsificando sia il costo del venduto che il calcolo delle rimanenze.
Solo dopo aver riconciliato i flussi si può affrontare la scelta e l'applicazione corretta dei metodi di valorizzazione delle scorte (FIFO, Costo Medio Ponderato, ecc.). Questa scelta, spesso determinata da criteri fiscali, deve essere attentamente valutata nel controllo di gestione per riflettere il vero costo del venduto e la redditività aziendale.
In questo modo, la situazione finanziaria non vi coglie mai impreparati, e la liquidità può essere affrontata con una visione strategica.
Richiedete una consulenza per valutare l'affidabilità della vostra attuale gestione delle scorte.
Richiesta info