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Nel panorama attuale, il commercio al dettaglio non è più limitato al solo punto vendita fisico. Le attività strutturate operano oggi in un ecosistema multicanale dove convergono negozi fisici, e-commerce proprietari e marketplace (Amazon, eBay, etc.). In questo contesto, il successo non dipende solo dal volume d'affari, ma dalla capacità di governare la complessità operativa ed i flussi di dati.
Un controllo di gestione (CdG) efficace deve saper leggere questi diversi canali, identificando dove si genera valore reale e dove, invece, la dispersione delle risorse erode i profitti.
Per le aziende Retail, ovvero di commercio al dettaglio, sia tramite punti vendita fisici che con e-commerce, è fondamentale impostare un controllo di gestione moderno ed efficace, in grado di monitorare attentamente margini di ricarico, rotazione, articoli fermi, liquidità e tesoreria aziendale, integrazione dei marketplace e molto altro ancora.
Per le aziende che gestiscono più punti vendita (PdV) l'analisi della redditività, oltre che complessiva, deve essere articolata per ogni PdV: ogni negozio è infatti una realtà specifica con dinamiche proprie. Diventa quindi fondamentale monitorare i trasferimenti interni di merce, che spesso non vengono rilevati con precisione, inquinando il dato sull'inventario locale.
Analogamente, per il commercio online, occorre valutare ogni singolo canale di vendita. Spesso l'imprenditore tende a tenere aperte tutte le porte e quindi tutti i marketplace, ma in realtà ogni canale implica costi di gestione, commissioni e tempo amministrativo. Il CdG deve rispondere ad una domanda precisa: "Qual è il margine netto reale di questo specifico canale?". Se le transazioni sono poche, i costi fissi di gestione potrebbero rendere il canale in perdita.
Analizziamo insieme la redditività reale dei vostri punti vendita e dei canali online.
Richiesta infoUno dei colli di bottiglia più critici nel retail moderno è la gestione amministrativa dei flussi di pagamento. Tra POS fisici, PayPal, Stripe, Satispay e bonifici, l'ufficio amministrativo rischia di essere sommerso da migliaia di micro-movimenti.
L'automazione dei processi amministrativi è quindi vitale: non si tratta solo di registrare incassi, ma di riconciliare automaticamente ogni singola transazione. Questo libera tempo prezioso che può finalmente essere dedicato al controllo di gestione, riducendo al tempo stesso l'incidenza dell'errore umano, ed elaborando altresì i dati dello scadenzario fornitori e degli affidamenti bancari, garantendo altresì il monitoraggio della liquidità e della previsione di cassa in tempo reale.
Il reso nel commercio online non è un'eccezione, ma un elemento strutturale del business. Tuttavia, se non monitorato, può anche diventare un'emorragia silenziosa. Oltre al costo del trasporto, vanno considerati i tempi di controllo della merce, il ri-stoccaggio e tutte le problematiche connesse.
Sotto il profilo contabile, la gestione deve essere rigorosa. Su piattaforme come eBay o Amazon, è fondamentale utilizzare procedure che evitino complicazioni, come lo storno prima dell'emissione della fattura (o documento commerciale), per mantenere la quadratura tra fatture ed addebiti. Identificare il finto margine al netto dei resi è l'unico modo per conoscere la salute reale dell'e-commerce.
Costruiamo un modello di controllo per valutare la reale efficienza dei canali online.
Richiesta infoNell'e-commerce, l'apertura alle vendite B2C (ossia verso privati) in altri Paesi UE richiede di gestire il regime IVA OSS (One Stop Shop), che consiste nell'applicare le aliquote IVA dei Paesi degli acquirenti, versando poi per ogni Stato UE la relativa imposta. Questo regime, se da un lato evita l'apertura di singole Partite IVA nei diversi Stati UE, dall'altro comporta comunque nuovi adempimenti fiscali ed amministrativi. Occorre quindi valutare se "aprire" il canale estero alle vendite on-line ed eventualmente quali Paesi gestire, ricordando sempre che il carico di lavoro deve essere giustificato dai volumi.
Il controllo di gestione deve pertanto supportare l'imprenditore anche nel decidere quali Paesi gestire, basandosi su un'analisi costi/benefici che includa non solo il margine di vendita, ma anche il costo della compliance e della logistica internazionale. L'obiettivo è costruire un'identità d'impresa coerente, evitando di disperdere energie in mercati marginali che lavorano poco. Spesso è meglio focalizzare su alcuni canali rispetto ad altri, costruendo un modello di business strutturato, logico e consapevole.
Nel commercio al dettaglio, le giacenze comprendono sia la merce esposta che le scorte di magazzino. La merce non esposta è quella a maggior rischio di obsolescenza potenziale: per questo occorre un monitoraggio costante, tenendo presente che tutto ciò non ruota, diventa capitale immobilizzato che perde valore ogni giorno.
Attraverso la stratificazione del magazzino e l'analisi ABC per articolo, è possibile individuare tempestivamente i prodotti "dormienti". Questo permette di pianificare promozioni mirate e/o azioni di vendita aggressiva prima che sia troppo tardi e non resti altro da fare che ricorrere alla svalutazione dei beni obsoleti in sede di bilancio.
Impostiamo insieme un sistema di monitoraggio basato sulla prevenzione.
Richiesta info consulenzaSpesso, specialmente con un gestionale di vecchia concezione, è difficile riuscire a monitorare l'insieme dei dati di gestione in maniera avanzata ed incrociata, analizzando il dettaglio di margini, rotazione, punti vendita, marketplace e tesoreria. Inoltre è abbastanza frequente che i dati relativi alle vendite online arrivino in contabilità già aggregati (es. totali giornalieri), perdendo tutti i dettagli necessari all'analisi granulare (singoli marketplace, commissioni, costi logistici specifici, split per categoria).
Per questo motivo intervengo a monte importando i dati grezzi dal sistema gestionale su un potente database RDBMS esterno, previa verifica e normalizzazione dei dati quando necessario. Utilizzando SQL lato server e se necessario Python per analisi avanzate, è possibile gestire ogni tipo di elaborazione ed analisi, incrociando tutti i dati aziendali, implementando poi una reportistica "su misura" che include dashboard ed indici KPI personalizzati.
In questo modo è possibile implementare un sistema di controllo di gestione moderno e perfettamente calibrato sulla specifica realtà aziendale, che il solo software gestionale non sarebbe in grado di produrre. Analogamente possono essere gestiti i report nativi in formato CSV o TSV forniti da Amazon, eBay e dai vari sistemi di e-commerce per un'analisi integrata ed avanzata con tutti i dati gestionali.
Un controllo di gestione serio non guarda solo il consuntivo, ma aiuta anche l'imprenditore ad impostare bilanci di previsione (budget) attraverso una precisa attività di forecasting. Occorre dare forma alle strategie, trasformandole in numeri. Questo è fondamentale per potere già in corso d'anno analizzare gli scostamenti, intervenendo prima che sia troppo tardi.
In un'azienda nulla dovrebbe essere gestito "a vista". Alla base di tutto dovrebbe sempre esserci un processo, un metodo, delle linee guida da seguire. Questo vale anche e soprattutto per la gestione della liquidità e della previsione di cassa, per monitorare la liquidità aziendale, la gestione degli affidamenti e per controllare l'equilibrio delle fonti di finanziamento rispetto agli impieghi, garantendo la solidità necessaria per una gestione serena.
Costruiamo insieme un sistema di controllo di gestione personalizzato.
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